Una recensione in stile adolescenziale
- Pennanonima
- 7 apr 2017
- Tempo di lettura: 2 min
Ve lo devo dire, oggi ho letto un libro troppo figo, A Disabilandia si tromba di Marina Cuollo. Oh non pensate male, mica è una roba porno. È un libro normale. Cioè normale come i libri che leggono i nostri vecchi. Sì, ma non è una roba pallosa di quelle che ti fanno tagliare le vene e via dicendo. Anzi, è una roba proprio da spaccarsi dalle risate. Sì ma cioè non è un libro scemo eh, non è come quelle cose che fanno ridere tipo lo zoo di 105, è pure un po' una roba seria, tipo che ti fa ridere ma ti fa anche riflettere. Cioè tu stai lì tranquillo che leggi, ti pieghi in due dalle risate, però poi fai "cazzo ma è vero, una roba così è successa anche a me", tipo. La cosa bella è che parla di disabili e di normodotati e di un sacco di situazioni della vita, tipo la scuola, la famiglia, il lavoro, cazzo perfino la morte. E ti ci immedesimi anche un sacco. Però praticamente il punto centrale è che parla di discriminazioni e pregiudizi, però vorrei dire che certe cose capitano a tutti eh, mica solo ai disabili. Per dire, io sento parecchia musica un po' rock tipo My Chemical Romance e cose così, e subito la gente pensa che io sia una di quegli emo depressi pronti a tagliarsi le vene. E invece no, cavolo, manco per niente. Pensano di sapere tutto di me senza conoscermi. Assurdo. Per questo sto libro è bello, perché ti ci ritrovi anche se non parla di robe che ti riguardano. E insomma, niente raga, dovete leggerlo.